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Verso il Parco: il Laboratorio di Ricerca e Didattica Ambientale “Nembruno”

La montagna lariana, con riferimento ai territori ad occidente del Lago di Como, è caratterizzata da valori paesaggistici, naturalistici e storicoculturali di primissimo ordine, che nulla hanno da invidiare ad altre aree ben più note al vasto pubblico. Malgrado ciò, essa risente di un’attenzione turistica di gran lunga inferiore alle proprie potenzialità, soprattutto ove si consideri la sua immediatezza geografica con le rinomate sponde del lago, sedi di un turismo consolidato anche a livello internazionale.
Tra le varie cause che concorrono a determinare tale situazione, va senz’altro evidenziata la rarità di strutture e progettualità in grado di fungere da poli attrattori dell’interesse collettivo e di attingere da un bacino d’utenza potenzialmente vasto.
Da ciò nasce l’esigenza di avviare iniziative pilota che consentano di promuovere un adeguato marketing territoriale, muovendosi comunque nel solco della fruizione sostenibile.
In tale ottica, e avendo chiaro come la sinergia tra istituzioni di governo locale e realtà preposte alla ricerca costituisca un importante fattore di sviluppo per il territorio, il Comune di Germasino, la Provincia di Como e l’Università degli Studi dell’Insubria hanno stipulato un protocollo d’intesa finalizzato a promuovere e valorizzare le valenze storiche, culturali ed ambientali dell’alta Valle Albano. L’applicazione del protocollo si è tradotta, dal 2000 ad oggi, nella realizzazione e gestione del Laboratorio di Ricerca e Didattica Ambientale “Nembruno”, nell’attuazione di ricerche botaniche e faunistiche, nella predisposizione di sentieri ed interventi di miglioramento ambientale, nell’organizzazione di stage per studenti e nell’istituzione e riconoscimento del parco locale di interesse sovracomunale. Le iniziative di ricerca, didattica e gestione dell’alta Valle Albano sono state condotte dall’Unità di Analisi e Gestione delle Risorse Ambientali dell’Università dell’Insubria e dal Servizio Aree Protette, Paesaggio e Reti Ecologiche della Provincia di Como.
Il Comune di Germasino ha fornito un indispensabile ed efficace supporto operativo ed amministrativo, in sinergia d’intenti con la Comunità Montana Alto Lario Occidentale.
La realizzazione del Laboratorio di Ricerca e Didattica Ambientale “Nembruno” è sicuramente uno dei risultati più importanti scaturiti dall’intesa tra gli enti. Il Laboratorio è attualmente articolato in 3 unità abitative, dislocate in due località poste nel cuore dell’alta Valle Albano: l’ex alpeggio di Nembruno Superiore, utilizzato quale foresteria e centrovisite, è costituito da due strutture adiacenti poste alla quota di 1732 m lungo il sentiero che collega il Rifugio Il Giovo al Rifugio Sommafiume; l’ex alpeggio di Nembruno Inferiore, riservato al personale scientifico, è costituito da una struttura, sita alla quota di 1521 m in corrispondenza di un’area di notevole interesse faunistico. Esse costituiscono le stazioni ufficiali per il monitoraggio delle valenze ambientali del parco e per la sperimentazione delle strategie di gestione e fruizione sostenibile del territorio.
A supporto di tali strutture è stato allestito un centro di ricerca dotato di attrezzature per il monitoraggio ambientale e una stazione per il rilievo meteorologico, consultabile a distanza. In aggiunta, lungo i 4 km di tracciato che collegano il Laboratorio al Rifugio Il Giovo, è stato recentemente predisposto il Sentiero Natura della Valle Albano, che attraverso pannelli interattivi perfettamente inseriti nel paesaggio e con l’ausilio di una guida esplicativa illustra alcune delle principali caratteristiche naturalistiche e storicoetnografiche dell’alta Valle Albano. Presso il centro visite di Nembruno Superiore è inoltre in fase di allestimento un’esposizione a carattere etnograficonaturalistico.
Le strutture di Nembruno Superiore (25 posti letto con due cucine attrezzate) sono a disposizione per il soggiorno del personale degli Enti firmatari del protocollo, nonché per altri soggetti motivati e qualificati, allo scopo di agevolare attività didattiche, effettuare ricerche e stage, sperimentare innovative modalità di gestione territoriale e promuovere attività culturali e ricreative multidisciplinari.

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