La formazione delle rocce della Valle Albano è strettamente collegata all’orogenesi Alpina e ai movimenti crostali della litosfera, ossia la parte più esterna della crosta terrestre. I geologi hanno scoperto che la litosfera è suddivisa in ampie porzioni di diverse dimensioni, denominate placche o zolle. La nascita di questa bellissima valle si deve ai continui spostamenti delle zolle che hanno cambiato notevolmente la crosta terrestre. Un esempio di queste trasformazioni riguarda l’origine della catena alpina, nata dalla collisione della zolla africana con la zolla europea. La Valle Albano, trovandosi in una zona di transizione tra le Alpi e le Prealpi, è stata pienamente coinvolta in questa collisione, detta orogenesi, che ne ha permesso la graduale formazione.
La nascita delle Alpi e delle Prealpi riporta indietro l’orologio del tempo a oltre 100 milioni di anni fa, quando la placca africana era separata dalla placca europea da un golfo marino detto Tetide. Sul fondo di questo oceano nel corso del Triassico e del Giurassico (250–150 milioni di anni fa) si depositarono i sedimenti che, compattandosi, diventarono rocce (falde sedimentarie).
La successiva collisione dei continenti ha gradualmente sollevato questo portentoso accumulo che, per la plasticità e il peso, si è riversato
in direzione opposta alla
spinta africana dando origine alle Prealpi.
Questi movimenti spiegano come la Valle Albano si collochi in prossimità della zona di frontiera tra le Alpi e le Prealpi, territorio segnato da una grossa frattura (faglia), la linea insubrica, che come una cicatrice unisce il “dominio alpino” al “dominio prealpino” a seguito della collisione tra la placca africana e europea.
La linea insubrica, che attraversa interamente la catena Alpina, in alto Lario passa proprio nelle immediate vicinanze della Valle Albano e qui prende anche il nome di linea del JorioTonale, dal noto passo S. Jorio, limitrofo al Parco della Valle Albano.
La linea JorioTonale non è la sola faglia che interessa la Valle Albano, un’altra spaccatura di dimensioni nettamente
inferiori è la linea di Musso.
Questa spaccatura inizia a nord di Dongo e seguendo andamento estovest, pone a contatto rocce di età e natura diverse come: calcari, marmi (marmo di Musso) o micascisti. |