Le rocce dell’alta Valle Albano prendono il nome generico di “Basamento Cristallino”, termi-ne riassuntivo che comprende diverse tipologie di roccia come gneiss, micascisti, paragneiss, anfiboliti, ecc. Il basamento si distingue nettamente dalle rocce a sud della linea della Grona (a sud di Menaggio) o dei massicci San Bernardo (“Sas-so di Musso”) e Sasso Pelo (“Sasso di Peglio”) costituite in prevalenza da calcari e dolomie di diversa età e origine. L’origi-ne del Basamento Cristallino è addirittura antecedente a quella Alpina, infatti queste rocce appartenevano alla “piattaforma Apula” ossia la parte più setten-trionale della placca Africana. Dal punto di vista mineralogico le rocce dell’alta Valle Albano sono costituite principalmente da micascisti, gneiss minuti e anfiboliti con subordinate quarziti e gneiss. Tra le specie mineralogiche diffuse spiccano il quarzo, il plagioclasio, la mica muscovite, la mica biotite, il granato e la staurolite. Un dato interessante è rappresentato dall’aumento diffuso di anfiboliti e dalla presenza sporadica della cianite; il ritrovamento di questi minerali testimonia un aumento progressivo delle trasformazioni strutturali delle rocce (grado metamorfico), progressivamente crescente in direzione della linea Jorio-Tonale. L’interesse mine-ralogico della valle ha coinvolto maggiormente il tratto medio-basso, tra Dongo e Germasino e ciò probabilmente in relazione alla presenza della citata faglia di Musso, punti geologici ideali per la formazione di arricchi-menti minerali.
La scoperta di giacimenti ferrosi in Valle Albano risale proba-bilmente al 1430 o addirittura prima e potrebbe avere avuto una radice storica comune con la vicina Val Cavargna, Queste popolazioni avrebbero così sviluppato in comune una “certa maestria” nell’estrazione e nella manipolazione del ferro, terminata in precedenza in Val Cavargna, e continuata (per la vicinanza del lago) in Alto Lario sino al 1880 e in epoca succes-siva con la nascita dell’industria siderurgica “Falck”.
Un altro motivo di interesse che suscita l’alta Valle Albano è il profilo generale della valle, contrastato dall’asimmetria dei due versanti che la delimitano, in effetti è notevole la differenza tra l’aspro allineamento Monte Bregagno (2107 m), Cima di Verta (2077 m), Pizzo di Gino (2225 m) e il lungo dossone del Cortafon (1614 m) che prosegue ad altezze inferiori ai 1810 m.
Un altro elemento di notevole importanza per la lettura della geomorfologia dell’alta Valle Albano sono i segni evidenti dell’erosione fluviale che ha originato le numerose vallecole, la cui coalescenza, origina il tronco principale del torrente Albano. Queste ripide valli che solcano i versanti scoscesi della vallata rappresentano il segno più recente ed evidente del modellamento operato dall’ac-qua corrente. Questi fenomeni diffusi non bastano per spiegare e giustificare la complessa origi-ne del paesaggio dell’alta Valle Albano, un altro fattore di note-vole rilevanza è il modellamento glaciale quaternario, quando, a partire da un milione e mezzo di anni fa, un’imponente coltre di ghiaccio, il ghiacciaio abduano, colmava il Lario sino in Brian-za. Questa imponente massa di ghiaccio era notevolmente ramificata poiché ad essa confluivano numerosi ghiacciai secondari. Il persistere della coltre nevosa ha lasciato nume-rose tracce visibili sul territorio in vaste depressioni, dette circhi glaciali, che contornano le vette principali dell’alta valle. Un’altra evidente forma di origine glacia-le è il classico profilo a U della vallata che si contraddistingue dal profilo a V tipico dell’erosio-ne fluviale. Lo studio geologico e geomorfologico della Valle Al-bano rileva numerosi elementi di interesse: le complesse vicende legate all’orogenesi Alpina e, in epoca successiva, l’attività erosiva delle glaciazioni consen-tono allo studioso, allo studente o all’appassionato la possibilità di trarre numerose informazioni riguardanti le modificazioni che la crosta terrestre da sempre subisce. La stessa collocazione del Parco, a cavallo tra le Alpi e le Prealpi, e la notevole apertura del paesaggio sono elementi di grande importanza perché faci-litano l’individuazione di questi fenomeni passati. |